entrambi con la
stessa tipologia di rappresentazione.
Si tratta di due
lunghi monologhi, le cui parti vengono intervallate da canzoni da me
composte, suonate e cantate.
Gli argomenti affrontati
riguardano vari aspetti sociali, economici e di costume del mondo contemporaneo.
Il primo centra
l’analisi sulla società odierna del Veneto che dagli anni
’80 ha visto un cambiamento epocale economico e… sociale.
Il secondo invece
amplia il campo d’indagine, osservando fenomeni mondiali quali
la globalizzazione, i cibi transgenici, il business delle diete, l’informazione
televisiva, filtrati attraverso l’esperienza personale e il punto
di vista della singola persona, molto spesso vittima di queste inevitabili
trasformazioni economiche e culturali.
Il tutto viene
trattato con una notevole dose di umorismo che talvolta sconfina nell’ironia
sarcastica, mai però pessimistica e anzi piuttosto brillante,
perché lo scopo finale resta quello di divertire, cercando allo
stesso tempo di provocare ogni spettatore a riflettere in modo critico
su ciò che fa normalmente in una società sempre più
condizionata dalle mode e dal voler essere protagonisti ad ogni costo.
Ognuno dei due
spettacoli ha la durata complessiva di un’ora e mezzo circa.